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Casi Trattati

COMPLICAZIONI POST-CHIRURGICHE INTERVENTO DI BLEFAROPLASTICA

COMPLICAZIONI POST-CHIRURGICHE INTERVENTO DI BLEFAROPLASTICA

La cliente si è sottoposta ad intervento correttivo di blefarocalasi durante il quale, a causa della negligente condotta del chirurgo, è stata provocata una lesione iatrogena della muscolatura estrinseca dell’occhio sinistro.

A causa della lesione provocata dall’errore tecnico chirurgico è residuato un problema di diplopia verticale (la paziente vede le immagini doppie) e ptosi palpebrale (abbassamento delle palpebre che risultano semichiuse).

MANCATA DIAGNOSI DI FRATTURA LARINGEA A SEGUITO DI SINISTRO STRADALE

MANCATA DIAGNOSI DI FRATTURA LARINGEA A SEGUITO DI SINISTRO STRADALE

Il paziente, vittima di importante incidente stradale, è stato trasportato al Pronto Soccorso dove veniva accolto in codice giallo.

All’accesso il paziente presentava una escoriazione al collo, lamentava difficoltà a parlare e dispnea ma è stato sottoposto ad approfondimenti con importante ritardo.

Solo dopo diverse ore, infatti, quando il paziente era peggiorato drasticamente, è stato sottoposto ad accertamenti strumentali che evidenziavano un importante trauma laringeo.

TARDIVA DIAGNOSI DI MALFORMAZIONE CARDIACA DEL FETO

TARDIVA DIAGNOSI DI MALFORMAZIONE CARDIACA DEL FETO

La futura mamma è stata sottoposta ad ecografia morfologica alla 19° settimana di gravidanza.

In tale sede lo specialista ha dichiarato nel referto che il  “cuore era nella norma”.

Anche in occasione dei successivi controlli lo stesso specialista non ha segnalato alcuna anomalia al cuore.

La bimba è nata con parto naturale e solo durante la degenza ospedaliera, effettuati approfondimenti diagnostici, è emerso che era purtroppo affetta da una importante malformazione cardio vascolare.

LESIONE DEL SIGMA A SEGUITO DI INTERVENTO DI EMORROIDECTOMIA E CORPO ESTRANEO INTRADDOMINALE

LESIONE DEL SIGMA A SEGUITO DI INTERVENTO DI EMORROIDECTOMIA E CORPO ESTRANEO INTRADDOMINALE

Il paziente è stato sottoposto ad intervento per l’asportazione di emorroidi.

 Durante l’atto chirurgico, a causa dell’imprudenza del chirurgo, è stata prodotta la perforazione della parete del sigma con una lacerazione di 6 cm da cui è scaturita una importante complicanza addominale che ha richiesto una rettosigmoidostomia temporanea.

Nonostante il trascorrere del tempo a seguito dell’intervento chirurgico il paziente ha continuato a presentare continui disagi, fastidi, dolori ed episodi di mucorrea e sanguinamento.

COMPLICAZIONE POST CHIRURGICA IMPIANTO DI PACE-MAKER

COMPLICAZIONE POST CHIRURGICA IMPIANTO DI PACE-MAKER

La paziente è stata sottoposta ad intervento chirurgico per il posizionamento di impianto di pace-maker bicamerale con accesso tramite vena succlavia sinistra per tachicardia atriale recidivante.

La procedura chirurgica era complicata da pneumotorace sinistro.

Tale evento, attribuito ad un’errata procedura di accesso alla vena succlavia da parte del chirurgo, comportava la necessità del posizionamento di un drenaggio toracico ed un intervento di videotoracoscopia con resezione polmonare.

ERRORE TECNICO CHIRURGICO DURANTE INTERVENTO DI MICROSDISCECTOMIA

ERRORE TECNICO CHIRURGICO DURANTE INTERVENTO DI MICROSDISCECTOMIA

Il paziente era ricoverato per essere sottoposto ad intervento chirurgico di microsicectomia L3-L4.

Durante le visite di controllo post-chirurgiche il paziente lamentava una sensazione di ipoestesia nella regione innerivata della radice di L3 ed un quadro di importante ipotrofia della coscia sinistra.

Il paziente era quindi sottoposto ad indagini strumentali che evidenziavano una importante lesione della radice nervosa causata durante la manipolazione chirurgica.

ICTUS ISCHEMICO CAUSATO DURANTE CORONAROGRAFIA

ICTUS ISCHEMICO CAUSATO DURANTE CORONAROGRAFIA

Il paziente era ricoverato per essere sottoposto ad accertamenti cardiaci e a coronarografia.

Durante l’esecuzione di tale esame l’operatore manipolando e facendo avanzare il catetere ha causato la frammentazione e la dislocazione di una placca ateromasica vasale, comportando un episodio di ictus ischemico.

A causa della importante complicazione insorta per imprudenza del sanitario, il paziente ha subìto un danno comportante ipoparestesia ed ipostenia della mano destra ed ipoestesia dell’emivolto destro.

MANCATA TEMPESTIVA DIAGNOSI – UNA OCCLUSIONE INTESTINALE DIVENTA FATALI

MANCATA TEMPESTIVA DIAGNOSI – UNA OCCLUSIONE INTESTINALE DIVENTA FATALI

La vicenda riguarda una povera donna di appena 64 anni, la quale, a causa della progressiva insorgenza di una sintomatologia caratterizzata da stipsi, addominalgia, astenia e senso di malessere, si reca presso il nosocomio cittadino ove viene ricoverata per effettuare valutazione di eventuale recidiva della pregressa patologia neoplastica. Il reale problema, occlusione intestinale, viene diagnosticato con estremo ritardo (7 giorni) e veniva disposto in via d’urgenza l’intervento chirurgico.

La paziente muore dopo una broncoscopia: risarcimento ottenuto

La paziente muore dopo una broncoscopia: risarcimento ottenuto

Il caso

Elisa P., paziente di 65 anni con problemi di depressione cronica, viene ricoverata in ospedale a causa di problemi respiratori e tosse convulsa, immuni agli antibiotici prescritti dal medico di base. Attraverso una lastra del petto, il personale medico riscontra la presenza di problematiche non ancora definibili: sono indecisi tra la presenza di una pneumonia o di un più grave carcinoma bronco-alveolare.

Arteria lesionata durante intervento laparoscopico: risarcimento ottenuto!

Arteria lesionata durante intervento laparoscopico: risarcimento ottenuto!

Un caso di endometriosi

La signora Daniela Q. soffre di endometriosi pelvica severa. L'endometriosi è una malattia cronica e complessa, derivante dalla presenza anomala di tessuto che riveste la parete interna dell'utero, ovvero l'endometrio, in altri organi dove non dovrebbe essere presente (ovarie, peritoneo, intestino, vagina). L'endometriosi provoca sanguinamenti interni, infiammazioni croniche e tessuto cicatriziale, fino anche a portare all'infertilità.

Rimozione di tumore benigno causa dolore cronico

Rimozione di tumore benigno causa dolore cronico

R. T., una giovane atleta di 16 anni, si reca dal proprio dottore a causa di un piccolo bozzo che si è formato sul piede sinistro. Il dolore, che era iniziato come un semplice fastidio, si è fatto di giorno in giorno più intenso, tanto da portarla a rivolgersi al proprio medico di base. La ragazza comunica che, se massaggia la zona, il dolore si fa addirittura più intenso.

I nostri successi: caso di perforazione dell’intestino durante colonscopia

I nostri successi: caso di perforazione dell’intestino durante colonscopia

Il signor G. A. si sottopone, presso la struttura ospedaliera di zona, ad una colonscopia, per la quale gli somministrano una dose blanda di anestetico. Al suo risveglio, il paziente comprende che sarà presto sottoposto ad altri esami non previsti dalla prassi post visita colonscopica. Viene quindi condotto al pronto soccorso dello stesso ospedale e ricoverato con urgenza nel reparto di Chirurgia per perforazione colica dovuta a colonscopia. Viene dimesso dopo circa un mese dal primo esame colonscopico con diagnosi di perforazione jatrogena del sigma.